ORIENTAMENTO SCOLASTICO
Il dialogo come “spazio altro”: ascoltare e accogliere i mondi emozionali che accompagnano le scelte dei nostri studenti.
Una riflessione a partire dall’articolo “L’orientamento scolastico con le famiglie: un processo di costruzione condivisa del futuro”, di Rossella Assante del Leccese, Dirigente scolastica dell’I.C. Gino Strada di Roma, e Agostino Carbone, ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Unità di Missione PNRR del MIM.
Dall’incontro dedicato all’orientamento, rivolto alle famiglie degli alunni della Scuola Secondaria di primo grado, è nata una riflessione sull’importanza di costruire un dialogo sempre più autentico e collaborativo tra scuola e famiglia.
La scelta del percorso di studi successivo rappresenta, infatti, un momento significativo nella crescita di ragazze e ragazzi, spesso accompagnato da aspettative, dubbi ed emozioni. Per questo motivo, l’orientamento non può limitarsi alla presentazione delle diverse opportunità formative o alla consegna del consiglio orientativo, ma deve diventare un’occasione di ascolto, confronto e condivisione.
Affinché questo processo sia realmente efficace, è importante che il consiglio orientativo non venga considerato soltanto una valutazione delle attitudini e delle potenzialità degli alunni, ma diventi un’occasione di dialogo e collaborazione attiva tra scuola e famiglia.
Come evidenziato nell’esperienza descritta dalla Dirigente scolastica Rossella Assante del Leccese, e Agostino Carbone, ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma, nell’articolo “L’orientamento scolastico con le famiglie: un processo di costruzione condivisa del futuro“, il coinvolgimento attivo dei genitori favorisce una maggiore consapevolezza rispetto alle scelte future dei ragazzi.
Attraverso incontri dedicati, momenti di confronto e occasioni di ascolto, le famiglie possono condividere aspettative, dubbi e preoccupazioni, trovando nella scuola un interlocutore attento e disponibile.
L’esperienza dimostra che il confronto tra genitori e professionisti dell’orientamento aiuta a ridimensionare le ansie, a riconoscere le risorse dei ragazzi e a sostenere scelte più serene e consapevoli. La scuola, in questo modo, non si limita a indicare un percorso, ma accompagna studenti e famiglie nella costruzione di un progetto di crescita personale e formativa.
In linea con le indicazioni nazionali sull’orientamento e con le iniziative volte a contrastare la dispersione scolastica e a promuovere le pari opportunità, diventa quindi essenziale rafforzare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia.
Orientare significa ascoltare, accompagnare e progettare insieme. Solo attraverso una collaborazione autentica tra docenti, genitori e studenti è possibile valorizzare le potenzialità di ciascuno e favorire scelte formative capaci di rispondere alle aspirazioni e alle esigenze delle nuove generazioni.

Personale scolastico