IL SENTIERO DELLE PAROLE: DALLA MEMORIA ALLA PACE

Un percorso condiviso di parole, memoria e impegno: studenti, famiglie e comunità insieme per trasformare la memoria in azione di pace.

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Personale scolastico

Venerdì 30 gennaio 2026, presso la sede della scuola Deledda, si è svolta l’iniziativa “Il Sentiero delle Parole – dalla guerra alla pace”, un laboratorio aperto alla comunità scolastica promosso dall’Associazione Genitori Trezerotre ODV, in continuità con il lavoro di progettazione condivisa e con le azioni previste dal progetto Scuole Aperte.

L’evento, realizzato in collaborazione con alcuni docenti dell’Istituto e con l’ANPI Provinciale di Roma, si è inserito a pieno titolo tra le attività di azione educativa, partecipata e aperta alla cittadinanza, previste dal progetto Scuole Aperte. L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di riflessione collettiva in occasione della Giornata della Memoria, coinvolgendo studenti, famiglie, insegnanti e realtà del territorio.

Coerentemente con i laboratori “Racconta la Pace” svolti nelle classi con l’ONG Emergency, l’incontro ha visto la partecipazione della stessa organizzazione e l’inaugurazione dello striscione “R1pud1A”, simbolo di rifiuto della guerra e di impegno attivo per la pace.

Il Sentiero delle Parole è stato strutturato come un percorso a tappe, una sorta di “caccia francescana delle parole”, durante la quale bambini, ragazzi e famiglie hanno incontrato parole legate alla guerra, alla memoria e ai conflitti, emerse dal lavoro svolto nei mesi precedenti con Emergency. Genitori, docenti e volontari dell’ANPI hanno accompagnato i partecipanti nella riflessione, proponendo brevi testi e letture capaci di dare profondità storica ed emotiva a ciascuna parola.

A partire da ogni termine incontrato, i partecipanti sono stati invitati a immaginare una parola opposta o un’azione possibile di pace, trasformando così il ricordo e la memoria in consapevolezza, responsabilità e impegno. Il percorso si è concluso con un momento collettivo di restituzione e con un gesto simbolico di rifiuto della violenza, a sottolineare il valore educativo della memoria come fondamento di una cultura di pace.

L’iniziativa ha confermato il ruolo della scuola come luogo aperto, vivo e centrale nella costruzione di una comunità educante, capace di fare memoria insieme e di educare, fin dall’infanzia, alla pace, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.